Wrap Up

Wrap Up: Marzo 2018

Siccome i libri che ho letto questo mese – quattro, per un totale di 1510 pagine –  si sono rivelati essere molto complessi e interessanti, ho deciso di scrivere un post cumulativo a causa della nemica numero uno di noi bibliofili: la mancanza di tempo.
Come al solito, vi avviso che i link in questo post sono affiliati!

“Americanah” di Chimamanda Ngozi Adichie

americanahCominciamo dal libro piú bello che ho letto questo mese: “Americanah” é la storia di Ifemelu, una ragazza nata e cresciuta in Nigeria, che poi emigra in America. Parla di razzismo, delle difficoltá del vivere in un Paese straniero, di pregiudizi e differenze culturali, di capelli afro e anche di amore. Quello che rende questo romanzo differente é appunto che non parla tanto dei personaggi in sé, quanto piú della societá che li circonda e di come essa condizioni i rapporti interpersonali. Il fatto che Ifemelu sia una blogger che si occupa di questioni legate all’essere neri in America rende il tutto molto coerente. L’ho letto tutto d’un fiato perché é scritto (e tradotto) benissimo, sarebbe bello rileggerlo in inglese.

Voto: ★★★★★

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“La famiglia Karnowski” di Israel J. Singer

la famiglia karnowskiPubblicato nel 1943 in piena Seconda Guerra Mondiale, “La famiglia Karnowski” é l’affresco familiare di una famiglia di ebrei polacchi che all’inizio del Novecento si trasferisce a Berlino e che alla fine, con l’ascesa al potere del regime Nazista, sará costretta ad emigrare in America. Il romanzo, diviso in tre parti, segue tre generazioni di Karnowski, partendo da David per poi seguire con suo figlio Georg e con il nipote Joachim. Il tema principale é il loro dover affrontare la doppia identitá di ebrei e di tedeschi in una societá sempre piú antisemita.

La prosa di Singer é bellissima e scorrevole, ma per quanto io ami i suoi romanzi, ho trovato questo romanzo un po’ deludente per quanto riguarda lo sviluppo dei personaggi, che mi é sembrato forzato e che per questo rasenta a volte lo stereotipo. In un romanzo dominato esclusivamente da figure maschili, l’unico personaggio femminile che spicca su tutti é quello di Elsa Landau, una giovane ragazza ebrea di grande intelligenza e bellezza che si dedica prima alla carriera scientifica e successivamente a quella politica. Tuttavia la vicenda tra lei e Georg (loro sono innamorati ma lei rinuncia all’amore per dedicarsi alla carriera) mi é sembrata un po’ la solita solfa da soap-opera vista e stravista, e da uno scrittore del calibro di Singer mi aspettavo molto di piú: avrei di gran lunga preferito vedere Georg Karnowski vincere la propria misoginia e riuscire a non sentirsi intimidito da una donna bella e intelligente.

“La famiglia Karnowski” resta comunque un buon libro, soprattutto se amate le saghe familiari, ma ho dovuto essere un pochino severa perché  ho trovato il finale affrettato e deludente.

Voto: ★★★☆☆

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“Why I’m No Longer Talking to White People About Race” di Reni Eddo-Lodge

why I'm no longer talking to white peopleHo scoperto questo libro grazie a Our Shared Shelf, il club di lettura su Goodreads di Emma Watson, che scelse questo libro come prima lettura del 2018. Il titolo del libro, alquanto provocatorio, deriva da un post che Eddo-Lodge, in un momento di frustrazione, pubblicó anni fa sul suo blog (lo potete leggere qui) e che, contriariamente alle sue aspettative, diventó virale.

Reni Eddo-Lodge é una giornalista britannica di origini nigeriane, e infatti i numerosi fatti e dati riportati in questo saggio (con tanto di bibliografia in coda al libro) si riferiscono per lo piú a fenomeni legati alla Gran Bretagna, sia fatti di cronaca che avvenimenti storici legati al passato coloniale. Non aspettatevi un libro di storia peró: Eddo-Lodge parla dal suo punto di vista soggettivo e spesso racconta anche esperienze personali, oltre che spiegare in maniera brillante concetti come il white privilege e il  razzismo strutturale. Non me la sento di parlare di piú di questo libro perché riguarda un argomento su cui ho ancora tantissimo da imparare e ho un decimo della preparazione dell’autrice, ma se volete saperne di piú, vi consiglio questa ottima riflessione di Serena Stai Serena. In ogni caso credo che sia un libro che dovrebbero leggere tutti –  vi avviso peró che per ora il libro é disponibile solo inglese.

Voto: ★★★★★

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“Stronze si nasce” di Felicia Kingsley

Ve ne ho giá parlato alcuni giorni fa e potete trovare la recensione qui.

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Voto: ★★★★☆

E per questo mese é tutto. Se avete voglia, fatemi sapere nei commenti se conoscete i libri di cui vi ho parlato o se avete intenzione di leggerli!

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