Consigli di lettura

8 libri per l’8 marzo

Il post di questa settimana é dedicato a una selezione di libri per celebrare la Festa della Donna: cinque romanzi, un saggio, una raccolta di poesie e una biografia. Cominciamo!

“Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen

Perché questo classico è molto piú di un romanzetto su alcune ragazzine di famiglia povera in cerca di marito. In questo romanzo la Austen critica la societá del diciannovesimo secolo e lo status sociale inferiore a cui le donne erano relegate, una società in cui in cui l’unica possibilità di stabilità finanziara per una donna era quella di sposarsi. Niente spazio per l’amore, quindi, e nemmeno per l’autosufficienza. Elizabeth Benneth, con la sua intelligenza vivace e la sua intolleranza nei confronti delle convenzioni sociali, é secondo me il miglior personaggio della Austen.

“Gli uomini mi spiegano le cose” di Rebecca Solnit

Questo saggio raccoglie alcuni articoli di Rebecca Solnit, di cui solo il primo affronta il tema del mansplaining a cui viene fatto riferimento nel titolo. Gli altri affrontano argomenti come lo stupro e lo slut shaming, la discriminazione di genere e la violenza domestica, tutti accompagnati da fatti, numeri e statistiche che rendono le argomentazioni della Solnit inattaccabili. Insomma, questo libro di neanche 180 pagine è una sorta di corso intensivo e concentrato di femminismo.

“the sun and her flowers” di Rupi Kaur

Questa raccolta di poesie in versi liberi parla di crescita personale, di imparare ad amare se stessi e sapere affrontare il proprio dolore. Rupi Kaur, canadese di origini indiane, parla spesso anche delle proprie origini e ha realizzato personalmente le illustrazioni che accompagnano le poesie.

“Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood

Ormai famosissimo anche grazie alla serie tv, questo romanzo è una distopia inquietante che vede le donne spogliate di ogni diritto sul proprio corpo. Una rivoluzione religiosa trasforma l’America in regime teocratico, che diventa cosí la Repubblica di Gilead. Alcune donne vengono ridotte in schiavitù e ammaestrate per diventare ancelle presso le dimore della nuova classe dirigente, con il compito di mettere al mondo bambini. L’intera vicenda è narrata da Difred, tormentata dal ricordo del suo passato in un mondo “normale” prima della rivoluzione.

Non potevo non partecipare all'iniziativa #marzodidonneedilibri di @under___my__skin e @_charlottebooks_ ! — Non ci avevo mai fatto caso prima, ma mi sono resa conto del fatto che i titoli presenti nella mia libreria sono per la maggior parte scritti da autori maschili. Nella foto ne mancano alcuni (tra cui quelli della Nemirovsky ❤️) perché non avevo abbastanza spazio, ma resta il fatto che di libri scritti da donne ne ho letti comunque pochi… Quindi, da questo mese, si corre ai ripari! Nell'angolino in basso a sinistra potete anche vedere il libro che sto leggendo ora. — 📓 Avete qualche scrittrice da consigliarmi come prossima lettura? — #thehateugive #emilybronte #wutheringheights #janeausten #fazieditore #feltrinellieditore #thehandmaidstale #margaretatwood #virginiawoolf #harperlee #elizabethjanehoward #chimamandangoziadichie

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“Suite francese” di Iréne Nemirovsky

L’intenzione della Nemirovksy era di fare di “Suite francese” una serie di cinque romanzi sull’occupazione nazista in Francia. Oggi ne abbiamo solo i primi due, “Tempesta di giugno” e “Dolce”, terminato nel 1942. Iréne Nemirovksy fu successivamente arrestata e uccisa ad Auschwitz e il manoscritto di “Suite francese” scoperto decenni dopo dalle figlie.

“Ragazze elettriche” di Naomi Alderman

Nel mondo distonico della Alderman le donne cominciano a scoprire di avere il potere di fulminare con scosse elettriche chiunque cerchi di molestarle. Questa scoperta cambierà gradualmente gli equilibri del mondo e vedrà alla fine gli uomini sottomessi e ridotti in schiavitù e le donne corrotte dal proprio potere. Questo romanzo dimostra in maniera brillante che la discriminazione è una questione di squilibri di potere che va al di là del genere. Dal punto di vista narrativo presenta alcune imperfezioni, ma comunque merita di essere letto.

“The Help” di Kathryn Stockett

È il 1962 a Jackson, Mississippi, poco prima della nascita del movimento per i diritti civili dei neri. Kathryn Stockett racconta la storia di Aibileen, una domestica afroamericana al servizio di una famiglia bianca razzista e disfunzionale, e di Eugenia, una giovane aspirante giornalista che non tollera le ingiustizie della societá in cui vive. È un libro che fa commuovere e ridere a non finire e in piú ne hanno tratto un bel film con Emma Stone e Viola Davis.

“Io sono Malala” di Malala Yousafzai

Malala Yousafzai, vincitrice del premio Nobel per la Pace a sedici anni, non ha bisogno di presentazione. La sua autobiografia é una lettura molto interessante, non solo perché ci racconta la sua esperienza agghiacciante, ma anche per via delle molte digressioni sulla storia del Pakistan. Leggere come ha dovuto combattere per diritti che io ho sempre dato per scontati é stato una rivelazione.


E questo é tutto! Se avete voglia, fatemi sapere nei commenti quali di questi libri avete giá letto, cosa ne pensate e quali invece avreste messo voi in questa lista!

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